Il turismo accessibile non è più soltanto una nicchia, ma rappresenta una delle direttrici più promettenti per l’innovazione del settore turistico. In un contesto in cui l’esperienza del viaggiatore è sempre più centrale, garantire accessibilità significa ampliare il pubblico, migliorare la qualità dell’offerta e costruire territori realmente inclusivi.
In questa prospettiva, la RIR Smartland si configura come un vero e proprio laboratorio di innovazione, capace di integrare tecnologia, turismo e accessibilità, contribuendo allo sviluppo di territori intelligenti e aperti a tutti. Ne abbiamo discusso insieme alla Regione Veneto e ad altri professionisti del tema a Casa Veneto nel contesto delle Paralimpiadi 2026.

Un approccio graduale e integrato
L’accessibilità nel turismo richiede un approccio progressivo, che coinvolga tutta la filiera, privilegiando modelli sostenibili e collaborativi. La valorizzazione della filiera corta, in particolare, consente di mettere in rete competenze locali, artigianato e servizi, generando valore sia economico che sociale.
Questo approccio permette di sviluppare soluzioni concrete, adattabili e replicabili, in grado di rispondere a esigenze diverse: mobilità ridotta, disabilità sensoriali o cognitive, bisogni alimentari specifici.

Esperienze inclusive: dai vigneti alla realtà aumentata
Diversi casi già attivi dimostrano come il turismo accessibile possa tradursi in esperienze autentiche e innovative:

- Laboratori di storytelling del vino, pensati per persone con disabilità cognitive o sensoriali, che utilizzano strumenti multisensoriali per raccontare il territorio e la cultura enologica
- Visite guidate inclusive in realtà aumentata e virtuale, capaci di abbattere barriere fisiche e cognitive
- Esperienze orto-to-table, che includono anche ospiti con esigenze alimentari specifiche, come celiachia o intolleranze
- Passeggiate sensoriali nei vigneti, con percorsi accessibili e tappe tattili e olfattive per esplorare la biodiversità
Queste iniziative dimostrano come l’accessibilità possa arricchire l’esperienza turistica per tutti, non solo per chi ha esigenze specifiche.
Per conoscere di più l’azienda: Massimago di Verona.
Per conoscere di più il Museo M9



Il ruolo della Regione Veneto: verso l’universal design
A rafforzare questo percorso si inserisce la crescente attenzione della Regione del Veneto verso i principi di universal design, applicati in particolare alle strutture ricettive.
L’obiettivo è promuovere un modello di accoglienza che sia progettato fin dall’origine per essere fruibile dal maggior numero possibile di persone, senza necessità di adattamenti successivi. Non si tratta quindi solo di eliminare barriere, ma di ripensare gli spazi, i servizi e le esperienze in chiave inclusiva.
In questa direzione, la Regione ha messo a disposizione strumenti operativi concreti per accompagnare gli operatori turistici:
- la Carta dell’accoglienza accessibile, che definisce principi e buone pratiche per migliorare la qualità dell’ospitalità
- videotutorial dedicati, utili per comprendere e applicare soluzioni accessibili in modo semplice e immediato
- un nuovo percorso di formazione, pensato per sviluppare competenze specifiche nel turismo inclusivo e sostenere l’innovazione delle imprese
Queste iniziative rappresentano un importante supporto per il sistema turistico regionale, favorendo una diffusione capillare della cultura dell’accessibilità.
Innovazione e artigianato: nuove progettualità per il 2026
Le nuove progettualità in ambito accessibile confermano il ruolo strategico della collaborazione tra imprese e territori. Tra gli esempi più significativi:
- La progettazione di una barca accessibile realizzata da un maestro d’ascia veneziano
- La realizzazione di mappe e targhe in braille per migliorare l’orientamento in contesti complessi come le strutture olimpiche e paralimpiche di Cortina
Questi interventi evidenziano come l’innovazione possa nascere anche dalla tradizione artigiana, generando soluzioni concrete e ad alto impatto.
Verso un turismo più inclusivo e competitivo
Con oltre 120 aderenti, la rete Smartland Venice rappresenta un ecosistema dinamico in cui imprese, enti e professionisti collaborano per sviluppare modelli di business innovativi, capaci di competere a livello nazionale e internazionale.
L’accessibilità diventa così un driver strategico: non solo un valore etico, ma anche un elemento distintivo dell’offerta turistica, in grado di intercettare nuovi mercati e migliorare la qualità complessiva dei servizi.

Integrare soluzioni di accessibilità, infatti, non significa limitarsi a “rendere accessibile” un servizio, ma andare oltre: vuol dire incorporare una fascia di domanda spesso considerata di nicchia trasformandola in un vero valore aggiunto. In questa prospettiva, l’accessibilità non è un vincolo progettuale, ma una leva competitiva capace di generare innovazione, differenziazione e nuove opportunità di sviluppo.
Investire nel turismo accessibile significa costruire un futuro in cui innovazione e inclusione procedono insieme. Smartland Venice ha l’opportunità di rafforzare il proprio ruolo di riferimento in questo ambito, promuovendo progetti che rendano i territori sempre più accoglienti, intelligenti e sostenibili.
Perché un turismo davvero innovativo è, prima di tutto, un turismo per tutti.


