Smartland Connect: il GEO apre una nuova sfida per il turismo.

Essere trovati dall’intelligenza artificiale è ormai una priorità

Non basta più essere presenti su Google. Oggi la vera sfida è diventare comprensibili e rilevanti per i motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale.

È questo il messaggio emerso dallo Smartland Connect promosso da Smartland Venice, un appuntamento che ha riunito imprese aderenti, università ed esperti per affrontare e riflettere insieme su uno dei cambiamenti più significativi che il marketing turistico abbia vissuto negli ultimi anni: il passaggio dalla SEO tradizionale al GEO (Generative Engine Optimization).

Ospite dell’incontro è stato Mirko Lalli, tra i maggiori esperti italiani di innovazione nel turismo, fondatore di Data Appeal, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia modificando radicalmente il modo in cui i viaggiatori cercano informazioni e prendono decisioni.

Dal cercare al chiedere

Il cambiamento parte dalle abitudini delle persone. Secondo una ricerca di Phocuswright, richiamata da Lalli, il 67% dei viaggiatori trova frustrante organizzare un viaggio. Confrontare prezzi, leggere recensioni, valutare decine di proposte e costruire un itinerario richiede tempo e fatica. Per questo motivo sempre più utenti non iniziano più la ricerca da Google o dai portali di prenotazione, ma pongono direttamente una domanda a ChatGPT, Gemini, Claude o Perplexity.

Stiamo passando dal cercare al chiedere“, ha spiegato Lalli. Un cambiamento che comprime un percorso di ricerca prima frammentato in decine di passaggi e che oggi può essere risolto in pochi secondi attraverso una conversazione con l’intelligenza artificiale. Una trasformazione che non rappresenta una moda passeggera, ma “una vera rivoluzione copernicana” destinata a cambiare profondamente il settore turistico.

Il rischio di non essere visibili

La conseguenza per le imprese è immediata. Se i viaggiatori chiedono consiglio all’intelligenza artificiale, le strutture devono essere in grado di farsi trovare e raccomandare.

Uno dei dati più significativi presentati durante l’incontro è che il 94% degli hotel nel mondo non è ancora visibile nei motori di ricerca generativi.

In molti casi le piattaforme AI suggeriscono strutture presenti sulle grandi OTA perché queste hanno già predisposto dati, contenuti e architetture tecniche facilmente interpretabili dagli algoritmi.

Per le imprese diventa quindi urgente rendere i propri siti “leggibili” anche dalle macchine. Come ha sottolineato Mirko Lalli, la nuova sfida non è più tra chi possiede il sito più bello, ma il valore aggiunto è tra chi riesce a essere compreso meglio dall’intelligenza artificiale.

La qualità dei dati diventa un vantaggio competitivo

Il primo passo non richiede tecnologie complesse, ma metodo. L’intelligenza artificiale costruisce le proprie risposte leggendo informazioni provenienti da molte fonti: sito aziendale, Google Maps, Booking, Tripadvisor, portali turistici e altri canali. Se questi dati risultano incoerenti o non aggiornati, diminuisce il livello di fiducia che gli algoritmi attribuiscono all’azienda. Per questo è stato sottolineato un lavoro di “igiene digitale“: armonizzare tutti i canali, mantenere informazioni coerenti e aggiornate e costruire un patrimonio di dati affidabile.

L’esperienza di Venicetours: “Oggi abbiamo due clienti”

Tra gli interventi più interessanti quello di Venicetours, aderente alla rete Smartland Venice, che ha condiviso il percorso intrapreso nell’ultimo anno.

Come ha raccontato Giuseppe Mattiazzo, l’azienda è partita da una consapevolezza semplice ma decisiva: il cliente non è più soltanto il viaggiatore.
Oggi abbiamo due clienti: l’intelligenza artificiale e il cliente finale.

Da questa riflessione è iniziato un lungo lavoro di razionalizzazione delle informazioni presenti online. Tuttavia, una volta allineati dati e contenuti, è emersa una seconda difficoltà: capire quali interventi tecnici permettano realmente di migliorare la visibilità.
“Ogni fornitore propone la propria soluzione e la propria visione. È difficile orientarsi perché tutto evolve molto rapidamente.”

Secondo Venicetours, inoltre, non esiste una risposta valida per tutti: molto dipende dalla piattaforma sulla quale si desidera essere presenti.
“Bisogna chiedersi su quale intelligenza artificiale si vuole comparire. La vera partita si giocherà soprattutto dove gli utenti effettueranno le loro ricerche.”

Da qui l’appello a costruire un percorso condiviso tra imprese, università e professionisti, capace di trasformare la sperimentazione in conoscenza concreta.

Capire i processi prima della tecnologia

Il confronto con il professor Carlo Bagnoli dell’Università Ca’ Foscari e responsabile tecnico di Smartland, ha aperto una riflessione sul ruolo delle competenze che ha sfociato in una riflessione sintetica, un fil rouge dell’intero incontro: .

Oggi è più importante conoscere il processo che conoscere l’intelligenza artificiale.

Non serve essere programmatori per iniziare a sperimentare. La differenza la fa la capacità di formulare le domande corrette, comprendere i flussi di lavoro e imparare a collaborare con gli strumenti di AI.

L’ingegneria continuerà ad avere un ruolo fondamentale nello sviluppo delle applicazioni più complesse, ma sempre più persone potranno costruire soluzioni utili partendo dalla conoscenza del proprio lavoro e dalla capacità di fornire gli input giusti.

Mirko Lalli ha messo a disposizione AI Playbook per il turismo

Dalla teoria alla pratica: il ruolo di Smartland Venice

Proprio da questa riflessione è emersa con forza la necessità di trasformare il confronto in un percorso concreto di crescita condivisa.

Per Smartland Venice, il valore della rete sta proprio in questo: accompagnare le imprese nell’innovazione, favorire il dialogo tra aziende, università e professionisti e creare le condizioni per sperimentare nuove soluzioni in modo consapevole e collaborativo.

In un contesto che evolve rapidamente, la sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma costruire competenze, visione e strumenti capaci di generare opportunità per tutto il territorio.

All’area riservata agli aderenti RIR è disponibile l’incontro integrale.

Per ricevere la password e per informazioni su come aderire alla RIR:
scrivi a giulia@smartlandvenice.it