Il Veneto consolida il proprio ruolo tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle Reti Innovative Regionali (RIR), ma guarda già al prossimo passo: aumentare dimensione, innovazione e capacità competitiva sui mercati globali. È questo il messaggio che emerge dal comunicato della Regione e dalle parole dell’assessore allo sviluppo economico Massimo Bitonci, alla luce dei dati dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa 2025.
Veneto sul podio nazionale delle reti d’impresa
Secondo il rapporto – realizzato da InfoCamere, RetImpresa e dalla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia – il Veneto si posiziona al terzo posto in Italia per numero di imprese coinvolte in reti, dietro Lazio e Lombardia.
Un risultato che, secondo Bitonci, “testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale veneto” e soprattutto la crescente capacità delle aziende di fare sistema, collaborare e innovare insieme.
Un modello evoluto: le Reti Innovative Regionali
Il vero punto di forza del Veneto è rappresentato dalle Reti Innovative Regionali (RIR), considerate un’evoluzione del tradizionale contratto di rete. Non si tratta solo di aggregazioni tra imprese, ma di veri e propri ecosistemi che coinvolgono:
- aziende
- università
- centri di ricerca
- istituzioni
L’obiettivo è chiaro: favorire trasferimento tecnologico, innovazione e sviluppo sostenibile.
I numeri confermano la solidità del modello:
- circa 1.650 soggetti coinvolti
- di cui 1.400 imprese
- dati stabili rispetto all’anno precedente
Finanziamenti e nuove opportunità nel 2026
La Regione continua a sostenere concretamente questo approccio. L’ultimo bando ha finanziato:
- 25 progetti di ricerca
- 246 imprese coinvolte
- oltre 60,8 milioni di euro di investimenti
E per il 2026 è già previsto un nuovo bando dedicato alle RIR e ai distretti industriali, segno di una strategia che punta sulla continuità.
Un aspetto particolarmente rilevante è che le imprese inserite nelle reti:
- partecipano più frequentemente ai bandi
- attraggono maggiori risorse, anche europee
Questo conferma che fare rete oggi è una leva competitiva decisiva.
Le criticità: dimensione e innovazione
Nonostante i risultati positivi, il report evidenzia alcuni limiti:
- dimensione media delle imprese ancora ridotta
- capacità di innovazione da rafforzare
Su questi aspetti si concentreranno le politiche regionali, con interventi mirati a:
- crescita dimensionale
- digitalizzazione
- sviluppo delle competenze
L’obiettivo è rendere il sistema veneto ancora più attrattivo, anche per investimenti internazionali, e allineato alle grandi transizioni in corso, dalla sostenibilità alla trasformazione digitale.
Il ruolo delle imprese: opportunità da cogliere
A rafforzare il messaggio arriva anche il commento di Massimo Zanon, presidente di Smartland, che sottolinea come le imprese – in particolare nel turismo – siano chiamate a fare un salto di qualità:
Il mondo delle imprese, con particolare riferimento al settore turistico, che vogliono affrontare il futuro e le sfide dell’innovazione sono invitate dalla RIR e dalla Regione Veneto a cogliere e condividere le rilevanti opportunità di cofinanziamento a sostegno dei processi di sviluppo innovativo e di stimolo alla crescita dimensionale.
Verso un Veneto laboratorio dell’innovazione
Il quadro che emerge è quello di una regione che ha già costruito un modello efficace, ma che non intende fermarsi. Il Veneto punta a diventare un laboratorio avanzato di sviluppo industriale, basato su:
- collaborazione tra imprese
- integrazione tra pubblico e privato
- innovazione continua
La sfida ora è scalare questo modello, rendendolo ancora più competitivo e capace di affrontare i mercati globali.
Qui il comunicato stampa completo della Regione.

