Intelligenza artificiale, dati, nuove forme di intermediazione e centralità delle persone: il Task 5 di IAGNASTIV mette a confronto competenze e visioni diverse per capire come cambierà il turismo in Veneto.
L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nel turismo, ma la vera sfida non è semplicemente capire quali strumenti utilizzare. È comprendere come cambieranno i modelli di business, le competenze, le relazioni con i clienti e il modo stesso di progettare e governare le destinazioni.
È da questa prospettiva che si sviluppa il Task 5 di IAGNASTIV – “Esplorazione delle prospettive e pareri degli esperti”, attività dedicata al confronto con professionisti, manager e rappresentanti dell’ecosistema turistico e dell’innovazione.
L’obiettivo è raccogliere punti di vista differenti sul futuro dell’AI nel turismo e mettere in relazione queste visioni con la sperimentazione prevista dal progetto, che coinvolge sei imprese dei comparti ospitalità, intermediazione e ristorazione attraverso specifiche pilot action.
Il confronto restituisce una fotografia tutt’altro che univoca. Da un lato emerge l’enorme potenziale dell’AI nell’automazione, nella previsione della domanda, nell’analisi dei dati e nell’ottimizzazione dei processi. Dall’altro, gli esperti evidenziano rischi e trasformazioni profonde: dalla possibile perdita di alcune attività oggi svolte dalle persone fino alla nascita di nuove forme di intermediazione digitale.
Il punto comune non è quindi una previsione unica sul futuro, ma la consapevolezza che il turismo sta entrando in una fase di trasformazione strutturale che potrà modificare profondamente il rapporto tra turista e offerta.
In particolare, gli agenti AI potrebbero diventare una nuova interfaccia per la ricerca, la scelta e la prenotazione dei servizi turistici. Per le imprese non basterà quindi essere presenti online: sarà sempre più importante essere comprensibili, affidabili e prenotabili anche dai sistemi di AI.
Un altro tema centrale è quello dei dati e della collaborazione. La competitività futura delle destinazioni dipenderà anche dalla capacità di condividere informazioni, migliorare l’interoperabilità e costruire ecosistemi in cui imprese, istituzioni e territori possano collaborare.
Ma la tecnologia, da sola, non basta. Gli esperti invitano a partire dai problemi concreti delle imprese, individuando pochi casi d’uso e indicatori misurabili, coinvolgendo fin dall’inizio le persone che utilizzeranno le soluzioni.
Il confronto del Task 5 rappresenta così un passaggio fondamentale verso le pilot action di IAGNASTIV, che permetteranno di verificare sul campo opportunità, criticità e condizioni di trasferibilità delle soluzioni AI nei comparti dell’ospitalità, della ristorazione e dell’intermediazione.
L’obiettivo non è semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma contribuire a costruire un metodo replicabile per accompagnare le PMI turistiche nell’innovazione, mantenendo al centro competenze, qualità dell’esperienza e valore per il territorio.
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