Governance multilivello, programmazione europea, cultura del dato e centralità delle persone. Sono questi alcuni dei temi al centro di Digital Tourism 10, l’evento che si è svolto ieri a Padova, mettendo a confronto istituzioni, fondazioni e operatori del settore sulle prospettive di sviluppo del turismo.
Dopo l’apertura e i saluti istituzionali, i lavori sono iniziati con il panel La strategia regionale Veneta per il Turismo, nel quale si è ripercorso le linee del Piano strategico per il turismo 2025-2027, delineando una visione orientata a rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali e gli attori del sistema turistico regionale. Dai primi mesi del 2027 verranno avviati i tavoli di lavoro per un nuovo piano.
Sono stati presentati i dati relativi al PR Veneto FESR 2021-2027 (aggiornati al 31/08/2026) che mostrano un impegno complessivo di 1.031 milioni di euro di dotazione, con 800 milioni di costo ammesso (77,6%), 1.472 progetti finanziati e 189 tra bandi e procedimenti attivati.
I relatori hanno ricordato le azioni e i bandi FESR specifici dedicati al turismo, che mobilitano complessivamente 78.009.491 €:
- Azione 1.2.4 (7,5M € – 3 edizioni): Organizzazione dell’offerta turistica sul digitale tramite il DMS regionale e sviluppo delle Smart Tourism Destination (STD).
- Azione 1.3.8 (55,64M € – 3 edizioni): Rigenerazione, transizione ecologica e digitale, sviluppo tecnologico e accessibilità delle PMI del comparto turistico-ricettivo.
- Azione 1.3.9 (3,37M € – 3 edizioni): Creazione, sviluppo e consolidamento dei club di prodotto in forma di reti d’impresa.
- Azione 1.3.10 Sub A (9,4M €): Promozione turistica e culturale aggregata su mercati nazionali ed internazionali.
- Azione 1.3.10 Sub B (93,9k €): Partecipazione coordinata a fiere.
- Azione 5.2 (2M €) – 1 edizione): Sviluppo di strategie per la costituzione di strumenti di governance per destinazioni turistiche emergenti
Guardando al futuro medio-lungo termine, l’evento ha analizzato la Programmazione Europea 2028-2034 nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale da 2.000 miliardi di euro. Il negoziato sui nuovi Piani di Partenariato nazionale e regionale (NRPP) vedrà tra le priorità chiave un obiettivo specifico interamente dedicato al turismo sostenibile.
Si è confermato una governance multilivello che verrà perseguita per il nuovo piano strategico:
Livello Regionale: L’OTRF (Osservatorio del Turismo Regionale Federato) funge da cabina di regia e livello centrale di monitoraggio dei dati.
Livello di Destinazione: OGD e DMO gestiscono dashboard di business intelligence per interpretare i dati locali.
Livello Territoriale: Comuni, marchi d’area e operatori locali alimentano la rete integrando le specificità del contesto.
Tra le Operazioni di Importanza Strategica (OIS) selezionate spiccano i progetti pilotati da Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi (“Verso un ecosistema digitale di destinazione”) e Destination Verona & Garda Foundation (“Verona Garda Smart Destination” ). Entrambe aderenti alla RIR Smartland.
Il turismo è un ecosistema: serve una coscienza collettiva
Accanto agli strumenti di programmazione e finanziamento, uno dei messaggi più significativi emersi durante Digital Tourism 10 ha riguardato la necessità di sviluppare una maggiore consapevolezza collettiva del valore del turismo.
La competitività di una destinazione, infatti, non dipende soltanto dalle infrastrutture, dagli investimenti o dalle strategie di promozione. Richiede anche una visione condivisa da parte di tutti gli attori coinvolti e una maggiore coscienza del ruolo che ciascuna impresa e ciascun operatore svolgono nella costruzione dell’esperienza turistica.
È un cambio di prospettiva culturale prima ancora che organizzativo: il turismo non è un settore isolato, ma un sistema di relazioni che coinvolge comunità, imprese, istituzioni e territori.
Il capitale umano al centro dell’innovazione
Un filo conduttore particolarmente rilevante ha attraversato sia il panel dedicato alle fondazioni sia quello sul lavoro: la centralità del capitale umano.
In un settore sempre più interessato dalla trasformazione digitale e dall’introduzione di nuove tecnologie, emerge con forza il valore delle competenze, dell’empatia e della capacità di relazione. L’innovazione non può essere considerata un obiettivo fine a sé stesso, ma deve diventare uno strumento al servizio delle persone.
La tecnologia può automatizzare processi, semplificare attività e liberare tempo e risorse. Ma è proprio questo spazio che deve essere restituito alla componente umana: all’ascolto, all’attenzione verso l’ospite, alla cura dei dettagli e alla capacità di costruire relazioni autentiche.
Perché l’accoglienza di qualità non si esaurisce in un servizio efficiente. Nasce dalla sensibilità delle persone, dalla loro preparazione e dalla capacità di interpretare i bisogni di chi viaggia.
Fare rete per costruire il turismo di domani: il contributo di SmartLand
Per noi di SmartLand, Digital Tourism 10 è stato soprattutto una conferma: il futuro del turismo passa necessariamente dalla capacità del settore di fare rete, condividere competenze e costruire progettualità comuni.
La partecipazione all’evento è stata un’importante occasione per portare il nostro contributo come speaker, condividendo esperienze, visioni e riflessioni sui temi che stanno trasformando il comparto turistico. Un ringraziamento va all’organizzazione per l’invito e per aver creato uno spazio di confronto così significativo.
È stata anche un’opportunità preziosa per incontrare alcuni dei nostri aderenti, ritrovare realtà con cui condividiamo un percorso e rafforzare quelle relazioni che rappresentano il valore concreto di una rete.
La sfida del turismo dei prossimi anni sarà tenere insieme innovazione tecnologica e intelligenza umana, strategia e collaborazione, competitività e qualità dell’accoglienza.
È in questo equilibrio che si gioca una parte importante del futuro delle nostre destinazioni. Ed è proprio nel fare rete che possiamo contribuire a costruirlo.


